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Cosa fare per l’allergia al polline

04.04.2019 0 Maria Elena Pollina

La reazione allergica scatenata dalla cospicua presenza di pollini ha sempre il suo punto più alto durante la stagione in cui la pianta a cui il soggetto è allergico si trova nel periodo dell’impollinazione. Per questo motivo possiamo individuare una cadenza stagionale nelle allergie al polline che richiedono attenzione e particolari precauzioni durante il periodo di massima minaccia.

La prima cosa da fare è scoprire a quali antigeni siamo allergici per limitare al minimo la frequentazione di aree dove quel tipo di polline sia particolarmente diffuso e nel caso non sia possibile evitarle andarci ben attrezzati.

L’allergia al polline può manifestarsi in varie forme cliniche (rinite, congiuntivite o asma) associate ad altri disturbi come infiammazioni o sfoghi di vario tipo.

Nel caso specifico dei pollini si tende ad avere reazioni atopiche (come eczemi, febbre da fieno, rinite o asma) provocate dal sistema immunitario.

Il polline, per sua caratteristica, raggiunge la sua piena attività biologica, mediante idratazione, sia tramite l’atmosfera che tramite il terreno.
Entrando in contatto con le mucose delle vie respiratorie scatena l’allergia generando tutti gli effetti negativi che essa comporta.

Ogni persona ha una propria soglia personale di sopportazione e la forza dell’allergia è maggiore quanto più questa soglia viene superata.

I Sintomi

Riconoscere la presenza di un’allergia al polline è abbastanza semplice in quanto i sintomi clinici sono molteplici (oculari, nasali e bronchiali) e si presentano con cadenza stagionale (generalmente le stagioni più critiche sono la primavera o l’autunno).
L’inizio, la fine, la durata e l’intensità dell’allergia sono fortemente influenzate dalla concentrazione di pollini nell’aria, pertanto possono sparire da un giorno all’altro o durare per molte settimane senza dare tregua al paziente allergico.

Sintomi per gli occhi:

  • Lacrimazione abbondante o irritante
  • Prurito alle congiuntive che si arrossano e irritano
  • Fastidio nei confronti delle fonti di luce

Sintomi per il naso:

  • Starnuti continui
  • Prurito al naso e al palato
  • Muco e secrezioni abbondanti
  • Naso chiuso
  • Riduzione dell’olfatto

Sintomi alle vie respiratorie:

  • Tosse secca e continua
  • Sibili all’altezza del torace
  • Crisi di asma

Altri sintomi che possono verificarci:

  • Mal di testa (frontale)
  • Senso di malessere generale
  • Stanchezza e difficoltà a concentrarsi
  • Problemi cutanei (ad esempio orticaria o dermatite)

Purtroppo non esiste un rimedio universale per le allergie al polline ma ci son alcuni consigli che possono essere utili per ridurre i fastidi che quest’allergia comporta.

Vediamone alcuni:

  • Consultare i calendari della fioritura per essere informati sul periodo in cui la pianta a cui si è allergici inizierà a spargere il suo polline
  • Evitare le aree in cui l’erba è stata tagliata da poco
  • I pollini sono più presenti durante le giornate secche, con molto vento e sole forte
  • Negli orari di maggior pollinazione (tra le 10 e le 16 circa) evitate di tenere porte e finestre aperte
  • Assicurarsi che gli impianti di aria condizionata abbiano i filtri ben puliti
  • In casi gravi usare mascherine antipolvere durante le attività all’aria aperta
  • Può essere utile indossare occhiali scuri per ridurre il fastidio agli occhi in caso di sintomi oculari
  • fare spesso la doccia, lavarsi i capelli e cambiare i vestiti per rimuovere eventuali pollini che sono rimasti attaccati ad essi o a noi stessi.
  • Ridurre il consumo di alcolici e cercare di non fumare in quanto entrambe le attività aggravano i sintomi delle allergie